Cenni di storia

 

            La Biblioteca del Conservatorio «Giuseppe Nicolini» si sviluppa verso la fine dell’Ottocento, quando la scuola di musica di Piacenza, nata dalla necessità di poter disporre di strumentisti per l’orchestra del Teatro cittadino, ottiene l’autonomia e acquisisce un indirizzo artistico più ampio, vòlto a una formazione musicale più strutturata.

 

Il patrimonio si costituisce con l’acquisizione di opere didattiche e di repertorio, grazie anche a diverse donazioni, la prima delle quali fu il materiale musicale appartenuto alla Guardia Nazionale. Seguirono alcuni lasciti importanti che crearono il nucleo storico fondamentale.

 

Corrado Pavesi Negri, importante maestro di canto piacentino, alla sua morte nel 1920, donò un significativo corpus di manoscritti ed edizioni per lo più di musica vocale del XIX secolo e un archivio fotografico di artisti di canto databile alla fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

 

Nel 1928 la Cassa centrale Cattolica di Parma depositò presso la Biblioteca il materiale proveniente dall’archivio musicale della casa editrice Giudici e Strada di Torino, costituito prevalentemente da partiture, parti, spartiti di melodrammi manoscritti e a stampa.

 

Confluirono nel Liceo musicale anche i fondi musicali antichi della Biblioteca Comunale «Passerini Landi», comprendenti manoscritti di musica sacra, teatrale e musica vocale e strumentale, in gran parte risalente alla prima metà dell’Ottocento.

 

A questi si sono aggiunti nel corso del tempo numerosi fondi storici di notevole interesse: le donazioni Girolamo Barbieri, Antonio Majocchi, Moreschi-Rizzi, Savi.